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Ho accettato la proposta di raccontare la mia esperienza grazie all’incoraggiamento dell’organizzazione Europacolon, nella speranza che la mia testimonianza serva a sensibilizzare sull’importanza della prevenzione.
Un sondaggio commissionato dall’Unione per il controllo internazionale del cancro (UICC), dal titolo “International Public Opinion Survey on Cancer 2020”, ha rivelato che alcuni fattori di rischio del cancro sono percepiti come tali solo da una minoranza di persone. Lo studio pone in evidenza, pertanto, una grave carenza di formazione nei confronti di una tematica così importante.
Nel tumore del colon-retto l’alimentazione può avere una duplice funzione: se è infatti vero che più del 30% dei casi, è correlato a una dieta sbagliata, è altrettanto vero che un adeguato stile alimentare può fare molto per prevenire il cancro al colon-retto, ma anche per favorire il benessere di tutto il corpo.
Il tumore del colon-retto rappresenta il 13% circa nel totale delle diagnosi di tumori in Italia. È causato dalla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste l’ultima parte dell’intestino, il colon ed il retto.
Al via la campagna di Johnson & Johnson Medical Italia, in collaborazione con Associazioni di Pazienti e Società Scientifiche, per sensibilizzare il ritorno agli screening e alla cura.
In questi ultimi tempi si è molto sentito parlare di Caregiver. Dietro questa denominazione si nasconde però una figura da sempre presente in un contesto domestico dove c’è un malato: il “caregiver familiare” infatti è la persona che si occupa dell’assistenza ai familiari nei momenti di malattia e di difficoltà.
Se si superano le paure e si abbraccia questo concetto stupendo chiamato “PREVENZIONE”, si può indirizzare la nostra esistenza in maniera bella e positiva.
Dopo la diagnosi di tumore colorettale, è molto importante iniziare le cure il prima possibile per massimizzarne l’efficacia.
Il percorso di cura viene definito da un'équipe multispecialistica di medici, tra i quali: chirurghi colorettali, oncologi (esperti nel trattamento dei tumori in generale), radioterapisti (esperti nel trattamento radioterapico dei tumori), radiologi (esperti nella diagnostica radiologica) e gastroenterologi.
Nel 2020, più di 50.000 persone solo in Italia si sono ammalate di tumore al colon-retto. Molte di queste persone avevano sottovalutato questo tipo di neoplasia perché purtroppo ha dei sintomi molto sfumati e difficili da riconoscere.