Il ruolo dell’attività fisica nella prevenzione del tumore al colon-retto

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dichiara che oltre un terzo dei casi di tumore è dovuto alle cattive abitudini delle persone. La mancanza di un’attività fisica regolare e quotidiana rientra tra queste. Non a caso, gli esperti del sistema sanitario britannico paragonano l’esercizio fisico ad un vero e proprio farmaco, in quanto altrettanto efficace nella cura di questa malattia.

Come l’attività fisica agisce sul nostro corpo

Un sondaggio commissionato dall’Unione per il controllo internazionale del cancro (UICC), dal titolo “International Public Opinion Survey on Cancer 2020”, ha rivelato che alcuni fattori di rischio del cancro sono percepiti come tali solo da una minoranza di persone. Lo studio pone in evidenza, pertanto, una grave carenza di formazione nei confronti di una tematica così importante.

Nonostante ad oggi non si conoscano le cause di tutti i tipi di tumore, si conoscono alcuni elementi che possono incidere sulla probabilità di sviluppo dello stesso. 
Questi elementi sono definibili come “fattore di rischio“; ciò che fa diminuire la probabilità di sviluppare una malattia è invece chiamato “fattore protettivo“. In tal senso, prevenzione significa evitare i fattori di rischio e aumentare i fattori protettivi che possono essere controllati, così da ridurre la probabilità di sviluppo di un tumore.

Un fattore di rischio, quindi, è tutto ciò che può stimolare lo sviluppo del cancro. Esistono due diversi tipi di fattori di rischio, quelli modificabili, come il comportamento alimentare, l’attività fisica e i fattori ambientali e quelli non modificabili che possiamo individuare nell’età, nel sesso e nella predisposizione individuale legata al patrimonio genetico di ognuno.
Gli effetti di tali fattori dipendono da molte variabili tra le quali: durata e tipo di esposizione al rischio o effetto combinato di due o più fattori.
Conoscere cosa sono i fattori di rischio e quali possono essere i loro effetti è senza dubbio il primo passo per prevenire la possibile malattia.

I benefici dell’attività fisica sull’organismo

L’esercizio fisico produce effetti positivi nel nostro corpo, che a loro volta riducono in maniera significativa il rischio di alcune forme di cancro.

I primi benefici si hanno sulla funzionedel cuore. Un’attività fisica svolta regolarmente porta ad una riduzione della frequenza cardiaca sia a riposo sia durante gli sforzi, al miglioramento delle proprietà delle coronarie (ovvero i vasi arteriosi adibiti al rifornimento di sangue ossigenato nel cuore) e permette di ridurre il rischio di attacco cardiaco.

Un allenamento costante, inoltre, aumenta il livello di endorfine nel nostro corpo. Le endorfine sono dei neurotrasmettitori prodotti nell’encefalo che riducono il dolore e accentuano un senso di benessere. Per questo motivo, l’attività fisica è in grado di influenzare il nostro umore e il nostro livello di energia e permette di diminuire il rischio di depressione.

In aggiunta, l’esercizio quotidiano aumenta la forza muscolare, contribuendo alla riduzione degli infortuni e rendendo meno faticoso lo svolgimento di determinate attività.

I benefici dell’attività fisica collegati al tumore al colon-retto

Diverse ricerche dimostrano come l’attività fisica possa ridurre il progredire del tumore al colon-retto. Di rilievo, risultano essere gli studi di alcuni ricercatori del Brigham and Women’s Hospital e del Dana-Faber Cancer Institute di Boston, in cui è stato chiesto a 1200 pazienti con tumore al colon-retto quale fosse stata la loro attività fisica nei due mesi precedenti. I risultati emersi dimostrano come i pazienti che svolgevano un’attività regolare, presentano quasi il 20% di probabilità in più che la malattia progredisca più lentamente.

Un allenamento quotidiano, della durata di 30-60 minuti, porta a benefici nel medio-lungo periodo e permette di ridurre del 30-40% la possibilità di sviluppare questo tipo di tumore. Uno dei principali motivi per cui il movimento previene il cancro al colon-retto è il fatto che l’esercizio fisico velocizza la motilità intestinale, rendendo più breve il tempo in cui le sostanze di scarto del cibo rimangono nell’intestino ed evitando, così, che composti tossici danneggino le cellule.

In conclusione, bisogna evidenziare come non sia necessario un allenamento quotidiano intenso e stancante, ma è fondamentale svolgere un’attività moderata giornaliera per ridurre il rischio dello sviluppo di malattie.

Ti ricordiamo, comunque, che in presenza di patologie è sempre importante rivolgersi al proprio Medico per ricevere le giuste indicazioni.

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